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Dipendente o partita IVA? Italia

Una RAL e un fatturato non si confrontano direttamente: il dipendente ha ferie pagate, TFR, buoni pasto e la NASpI se perde il lavoro; chi ha la partita IVA paga i contributi da sé e guadagna solo quando lavora. Qui entrambi diventano la stessa cosa: quanto ti resta in tasca per ogni giorno lavorato, con le tasse del 2026.

Contratto da dipendente

Partita IVA

€/anno

[[ fmt(t.break_even_ral, { v: money(breakEvenRal) }) ]]

Retribuzione annua lorda, quella scritta nel contratto o nell'offerta.

€/anno

[[ fmt(t.break_even_revenue, { v: money(breakEvenRevenue) }) ]]

Quello che incassi davvero in un anno, al netto dell'IVA e già contando le settimane in cui non lavori.

mensilità

13 o 14 a seconda del CCNL. Cambia solo il netto del singolo mese, non quello annuo.

Regime

[[ t['help_regime_' + choice.regime] ]]

€/giorno

Valore di ogni buono, per giorno lavorato. Zero se non ci sono.

Il compenso da amministratore paga sempre la gestione separata. Se la società è artigiana o commerciale e ci lavori, paghi anche artigiani o commercianti sulla tua quota di utile.

Dove versi i contributi. I professionisti senza un ordine con una cassa propria vanno in gestione separata.

%

Contributi oltre il 9,19% INPS, come FIS e CIGS: dipendono dal settore e dalle dimensioni dell'azienda.

€/anno

Costi che hai solo perché hai la partita IVA: commercialista, software, assicurazioni. Cambia regime e trovi una stima.

€/anno

Il valore in euro di quello che ricevi oltre allo stipendio: assicurazione sanitaria, welfare aziendale, auto, telefono.

€/anno

Costi che sosterresti anche da dipendente ma che puoi scaricare: parte dell'affitto, telefono, auto, corsi. Abbassano le tasse e non riducono quello che ti resta, perché il dipendente li paga dal netto.

%

Dipende dal codice ATECO: 67% per informatica e consulenza, 78% per le professioni tecniche e sanitarie, 40% per il commercio.

Imposta sostitutiva

5% per i primi cinque anni di una nuova attività, se hai i requisiti; poi 15%.

€/anno

Quanto ti paga la società. Se non ce la fa, il calcolo lo abbassa a quello che può permettersi.

Giorni non lavorati [[ num(daysOff('employee'), 1) ]] giorni/anno Ferie e permessi, festività e malattia. Apri per cambiarli.
giorni/anno

Giorni di ferie più permessi (ROL, ex festività) all'anno. Spesso tra 26 e 32.

giorni/anno

I giorni rossi che cadono tra lunedì e venerdì: di solito 10 o 11.

giorni/anno

Quanti ne prevedi in un anno. 11,5 è la media INPS per il settore privato.

Giorni non lavorati [[ num(daysOff('freelance'), 1) ]] giorni/anno Gli stessi giorni, ma nessuno te li paga. Apri per cambiarli.
giorni/anno

Le settimane che ti prendi, in giorni lavorativi.

giorni/anno

I giorni rossi che cadono tra lunedì e venerdì: di solito 10 o 11.

giorni/anno

Quanti ne prevedi in un anno. 11,5 è la media INPS dei dipendenti privati.

€/anno

[[ fmt(t.pension_max, { v: money(pensionMax.employee) }) ]]

Quanto versi ogni anno nella previdenza complementare. Si deducono al massimo 5.300 € all'anno, contando anche il contributo dell'azienda.

%

In percentuale della RAL, dipende dal CCNL. Lo versa solo se versi anche tu.

€/anno

[[ fmt(t.pension_max, { v: money(pensionMax.freelance) }) ]]

[[ t.pension_forfettario ]]

Quanto versi ogni anno nella previdenza complementare. Deducibile fino a 5.300 € in ordinario e SRL.

Licenziamento

Una delle tutele del dipendente: se ti licenziano ricevi un indennizzo e poi la NASpI. Il calcolo immagina un licenziamento dopo gli anni indicati e spalma il valore su ogni anno di lavoro.

Conta il rischio di licenziamento

anni

Ogni quanti anni ti aspetti di perdere il lavoro.

%

Quota della buonuscita massima di legge (2 mensilità per anno, da 6 a 36) che pensi di ottenere in un accordo.

mesi

Mesi in cui ricevi la NASpI. Il calcolo assume che tu abbia lavorato abbastanza da averne diritto per tutti questi mesi (al massimo 24).

Costo per l'azienda
%

INPS, INAIL e altri contributi, in percentuale della RAL. Intorno al 30-32%. Servono solo per il costo aziendale.

€/anno

Quanto spende l'azienda per te oltre allo stipendio, per esempio l'auto aziendale. Solo per il costo aziendale.

Vale per entrambi

Dipendono da dove vivi e dalla tua situazione, non dal contratto. Nel forfettario le addizionali e le detrazioni non si applicano.

Addizionale regionale
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%
%
%

Fino a 15.000 € si paga lo 0,70% su tutto il reddito; sopra, l'1,23% su tutto.

Fino a 28.000 € si paga l'1,73% su tutto il reddito; tra 28.000 e 30.000 € ci sono 60 € di detrazione.

Fino a 28.000 € si paga l'1,23% su tutto il reddito; tra 28.000 e 50.000 € ci sono 150 € di detrazione.

Fino a 15.000 € di reddito non si paga.

Fino a 30.000 € di reddito non si paga.

Fino a 90.000 € ci sono 430,50 € di detrazione, e sopra i 50.000 € fino a 125 € in più: fino a circa 35.000 € non si paga.

Aliquote 2026 del Dipartimento delle Finanze. Ogni aliquota vale solo sulla parte di reddito nel suo scaglione, come per l'IRPEF. Se cambi un'aliquota la regione diventa personalizzata. Non sono incluse le agevolazioni per figli o disabilità.

%

Aliquota del tuo comune: 0,8% a Milano, fino allo 0,9% a Roma.

€/anno

Non sai quanto mettere?Calcolale con il calcolatore delle detrazioni

Euro di imposta in meno all'anno: spese mediche (19% sopra 129 €), interessi sul mutuo, figli a carico, bonus casa.

%

23% se lo riscatti prima della pensione, tra 9% e 15% se lo porti fino alla pensione.

[[ t.error_title ]]

[[ errorText ]]

[[ t.out_title ]]

[[ t.side_employee ]]

[[ money(emp.perDay) ]]

[[ t.side_freelance ]] · [[ t['regime_' + choice.regime] ]]

[[ money(free.perDay) ]]

[[ verdict ]]

[[ t.warn_forfettario ]]

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[[ t.table_item ]] [[ t.side_employee ]] [[ t.side_freelance_short ]]
[[ t['row_' + r.k] ]] [[ t['row_' + r.k + '_help'] ]] [[ r.e ]][[ r.eNote ]] [[ r.f ]][[ r.fNote ]]
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[[ t.chart_help ]]

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[[ t['part_' + p.k] ]] [[ money(p.e) ]] [[ money(p.f) ]]

Come funziona

Il calcolatore applica le regole fiscali e contributive del 2026 a entrambi i lati: scaglioni IRPEF 23, 33 e 43%, taglio del cuneo fiscale per i dipendenti, contributi INPS o della cassa per la partita IVA. Poi somma a ciascun lato quello che non arriva in busta o sul conto ma resta tuo.

Perché per giorno lavorato

Un dipendente con 26 giorni di ferie, 11 festività e qualche giorno di malattia lavora circa 210 giorni all'anno e viene pagato per 260. Chi ha la partita IVA, per lo stesso tempo libero, deve fatturare tutto nei giorni in cui lavora. Dividere per i giorni lavorati mette i due lati sullo stesso piano.

valore per giorno = (netto + benefit) / (260 − giorni non lavorati)

Il dipendente: netto più benefit

Dalla RAL si tolgono i contributi INPS (9,19%, più l'1% sopra i 56.224 €), poi l'IRPEF con le sue detrazioni, il taglio del cuneo fiscale e le addizionali. A questo netto si aggiungono buoni pasto e altri benefit, e tre voci che arrivano più avanti:

  • TFR: ogni anno si accantona circa una mensilità (RAL / 13,5). Quando lo incassi è tassato a parte, con l'aliquota media IRPEF del tuo reddito: la trovi nel dettaglio.
  • Fondo pensione: quello che versi tu e quello che versa l'azienda, al netto delle tasse che pagherai all'uscita. Si deducono fino a 5.300 € all'anno in tutto: il valore di esempio usa tutto il tetto, su entrambi i lati.
  • Licenziamento: la buonuscita (con il Jobs Act da 6 a 36 mensilità) e la NASpI, che vale il 75% dello stipendio mensile fino a 1.456,72 € più il 25% della parte sopra, al massimo 1.584,70 € lordi, e dal sesto mese cala del 3% al mese. Il totale netto viene diviso per gli anni di lavoro. È una stima soggettiva: se non ti interessa, toglila.

La partita IVA: dipende dal regime

In tutti i regimi si parte dal fatturato, si tolgono le spese dell'attività, i contributi e le tasse. Cambia come si calcolano le tasse:

  • Forfettario: il reddito è una quota fissa del fatturato (il coefficiente), le spese vere non contano. Su quel reddito, meno i contributi, paghi il 5 o il 15%. Niente addizionali, niente IRPEF, ma oltre 85.000 € di fatturato si esce dal regime.
  • Ordinario: IRPEF a scaglioni sul guadagno vero, cioè fatturato meno spese e contributi, con le detrazioni per lavoro autonomo e le addizionali. Qui conviene scaricare le spese che avresti comunque.
  • SRL: la società paga l'IRAP (3,9%) e ti dà un compenso da amministratore, con contributi in gestione separata al 35,03%, due terzi a carico della società. L'IRAP che riguarda il compenso si scala dall'IRES (24%), che la società paga sull'utile che resta. L'utile esce tutto come dividendo, tassato al 26%.

Cosa non considera

  • Familiari a carico, assegno unico e altre agevolazioni personali: se le hai, mettile come detrazioni IRPEF.
  • I contributi non sono soldi persi: diventano la tua pensione. Il calcolatore li conta come costo per entrambi e li mostra a parte nel confronto: un dipendente versa in tutto il 33% della RAL, chi è in gestione separata il 26% del reddito, quindi la pensione futura sarà diversa.
  • La SRL è semplificata: tutto l'utile esce ogni anno, come compenso o come dividendo, e non si tiene conto di altri soci o dipendenti.
  • La NASpI è tassata come se fosse l'unico reddito dell'anno, e il dipendente non perde lo stipendio nei mesi di disoccupazione: misura il valore della tutela, non quello che succede l'anno in cui ti licenziano.